Il cinema degli anni Quaranta e Cinquanta a contribuito in maniera significativa ad aprire la mente di una popolazione che vedeva il mondo procedere ad una velocità mai verificatasi prima. Il cinema inizió a portare nelle città e nei paesi storie di avventure, amori, tragedie e vite straordinarie, collegando sempre di più il mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale e contribuendo ai primi passi della futura globalizzazione.
I protagonisti di quelle storie cinematografiche erano divi quasi mitologici, spesso scambiati per icone o personaggi inesistenti nella realtà grazie all’unione viscerale che costruivano con i personaggi interpretati. Alcune di queste celebritá sono pervenute a noi come pilastri del nostro passato, altre sono state dimenticate negli anni per il cinismo del tempo o per loro scelte personali, finendo di fatto nei ricordi dei soli cinefili.
Tra le dive indiscusse del cinema italiano anni Quaranta spicca senza dubbio Clara Calamai, la dea dai capelli mori e dagli occhi penetranti che schivó l’olimpo del jet set per vivere un amore irripetibile.
Per ricostruire la sua storia, è stato fondamentale il contributo di Marino Bonizzato, nipote della Calamai ed apprezzatissimo architetto del territorio riminese, che ha voluto raccontare con piacere profili ancora sconosciuti dell’incredibile vita dell’amata zia. Insieme alle testimonianze di Marino, il secondo contributo prezioso è arrivato da suo Fratello Giuliano, avvocato protagonista nell’affermazione delle prime frequenze libere. Giuliano Bonizzato conduceva una rubrica di interviste su Telerimini e riuscì a realizzare una intervista esclusiva alla zia Clara, sempre restia a parlare con i giornalisti. Nel podcast che segue troverete le parti più importanti di questo rarissimo contributo audio.


Lascia un commento